Sisma, Errani commissario per la ricostruzione: guiderà “Casa Italia”

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In settimana il terremoto che ha devastato la zona fra Lazio, Marche e Umbria avrà un commissario per la ricostruzione. Il governo porrà così un altro tassello dell’azione del governo che va ad affiancarsi a “Casa Italia”, il progetto delineato da Matteo Renzi per mettere in sicurezza l’Italia e rilanciare le politiche abitative. Saranno, le prossime, giornate intense per l’esecutivo anche su questo fronte. Il presidente del Consiglio ha in mente un giro di consultazioni con categorie, ordini professionali e sindacati per delineare le priorità necessarie appunto per “Casa Italia”, si legge su “Avvenire“.

Ricostruzione, si parte subito con “Casa Italia”

Quanto al commissario, l’intenzione è di procedere alla nomina di Vasco Errani, ex presidente (per 14 anni) dell’Emilia-Romagna e già commissario – nel 2012 – per il sisma che colpì appunto la sua regione. Errani si dimise a luglio 2014 dopo la condanna in appello a un anno per la vicenda “Terre emerse”, ma lo scorso giugno è stato definitivamente assolto per non aver commesso il fatto. Il progetto di Palazzo Chigi vive di un’azione in due tempi: accanto alle risorse per far fron te all’emergenza, prelevate da fondi nazionali e comunitari, per la fase di ricostruzione si ragiona poi su uno schema di intervento che, come accaduto per gli eventi in Abruzzo e in Emilia, metta in campo anche la Cassa Depositi e Prestiti, con un ruolo di coordinamento finanziario. E con un pacchetto di misure già previste in parte dalla Legge di stabilità (a partire dal bonus Irpef del 65% per lavori antisismici e dai fondi per il dissesto idrogeologico) , a cui si aggiungeranno le norme per favorire la sicurezza statica degli edifici.

Vasco Errani del PD guiderà la ricostruzione

Nell’immediato, dal Fondo per le emergenze nazionali (234 milioni di euro in tutto) sono stati stanziati i primi 50 milioni, mentre a livello europeo il Dipartimento della Protezione civile, in stretto raccordo con le Regioni coinvolte, coordinerà la predisposizione del dossier per richiedere l’accesso al Fondo di Solidarietà dell’Ue (Fsue), istituito nel 2012 proprio per rispondere alle grandi calamità naturali ed esprimere la solidarietà europea all’interno dell’Unione: può essere usato per coprire i danni non assicurabili relativi a primi soccorsi, infrastrutture e beni culturali. La domanda di contributo deve essere inviata alla Commissione entro 12 settimane.