Turchia, torna il terrore: esplode un’autobomba a Cizre, molte le vittime

Ancora un’autobomba. Un’altra forte esplosione, in Turchia. E torna il terrore, stavolta nella cittadina di Cizre, al confine con la Siria. Il primo a darne notizia è stato il sito di Rt (ex Russia Today).

Molto pesante il bilancio di morti e feriti

Pochi minuti e arrivano le conferme. L’autobomba ha colpito un posto di blocco delle forze dell’ordine che si trovava a circa 50 metri da una stazione di polizia a Cizre, come scrive l’agenzia di stampa statale Anadolu. Secondo le prime indiscrezioni l’attacco sarebbe stato realizzato dai ribelli curdi. Il bilancio è particolarmente pesante: il primo dato è che ci sono stati undici morti, di cui sono accertati otto i poliziotti mentre si contano almeno 78 feriti. Secondo l’ufficio del governatore locale, almeno quattro feriti si trovano in pericolo di vita all’ospedale di Cizre. Sul posto, il ministero della Salute ha inviato dodici ambulanze e due elicotteri di soccorso. Come avviene spesso in casi analoghi in Turchia, l’autorità per le telecomunicazioni Rtuk ha imposto ai media una censura temporanea sull’attacco.

Altissima la tensione tra curdi e turchi

L’attentato a Cizre – che sia o meno da attribuire al Pkk oppure a organizzazioni terroristiche dell’Isis – conferma la tensione altissima che c’è tra i turchi e i curdi. Nei giorni scorsi Ankara ha chiesto e ottenuto che i combattenti curdo-siriani dell’Ypg si ritirassero da Manbij (conquistata dalla coalizione a guida Usa) e tornassero a est dell’Eufrate. Il governo turco aveva minacciato intervento con la forza se ciò non fosse successo.