La storia di Claudio: ha perso tutti, gli restano solo le lettere della fidanzatina

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Non ha più nessuno, il terremoto gli ha portato via padre, madre, sorella e fidanzata. I Vigili del fuoco gli hanno recuperato le lettere del suo amore, che aveva solo 17 anni. È la storia di Claudio, 21enne di Amatrice che si è salvato saltando dalla finestra della sua stanza, l’unica rimasta in piedi non si sa come, mentre i parenti morivano travolti. La fidanzata è morta in un altro punto della cittadina.

Il dolore infinito di Claudio

Davanti alla massa impressionante di macerie della sua casa, a pochi metri dalla zona rossa del centro storico, Claudio guarda i pompieri che con una scala-gru ritrovano e gli riportano le sue chitarre dal mozzicone pericolante della stanza da letto. «Ne ho sette, non erano tutte qui – dice il ragazzo, che studia al Conservatorio dell’Aquila -. E le lettere, ce la facciamo a riprendere quelle?». I Vigili del fuoco dal cestello sospeso sulle rovine con un lungo rampino scuotono un armadio e fanno cadere gli spartiti, con dentro anche gli scritti che i due ragazzi si scambiavano. Lettere di carta, come quelle di generazioni passate. «La foto, quella con la cornice, ce la fate?», chiede. Ce la fanno. Nella fotografia i due giovani sorridono. A Claudio sono rimasti il nonno, dei cugini, racconta una zia. Il ragazzo è assistito da una psicologa e prende dei calmanti. «Ora quando torno a casa e penso “lo dico a mamma”, lei non c’è più», dice. I vigili del fuoco gli riportano le sue cose e lo abbracciano. Claudio riesce a sorridere, emozionato mentre accarezza gli oggetti. Ha perso per il terremoto tutte le persone più care, dovrà ricominciare a 21 anni da quelle chitarre e dalle parole scritte lasciategli da una ragazza che ne aveva solo diciassette.