Scandalo in Svezia: si dimette la ministra islamica che guidava ubriaca

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La ministra dell’istruzione svedese, Aida Hadzialic, ha rassegnato oggi le dimissioni dopo essere stata fermata – giovedì sera a Malmoe – alla guida della sua auto in stato di ebbrezza. Hadzialic, 29 anni, musulmana nata in Bosnia-Herzegovina e arrivata in Svezia all’età di cinque anni, aveva un tasso alcolemico di 0,2, che in Svezia costituisce il limite per chi guida, e rischia fino a sei anni di carcere. Presentando venerdì le sue dimissioni al premier socialdemocratico Stefan Lofven, la ministra – in carica dal 2014 – ha detto di aver fatto «il più grande sbaglio della mia vita».

Origine bosniache, è simbolo della Svezia multietnica

Aida Hadzialic è stata la più giovane ministra nella storia della Svezia, arrivando al dicastero dell’Istruzione appena ventisettenne. Di origine bosniaca, Aida aveva cinque anni quando, a causa della guerra (1992-95), la sua famiglia scappò da Foca, in Bosnia orientale, e si rifugiò in Svezia. Aida ha cominciato a occuparsi di politica a 16 anni nelle fila dell’Unione socialdemocratica svedese (Ssu); si è laureata in giurisprudenza nel 2010 ed è diventata la vicesindaco di Halmstad. La sua nomina, ha detto, è un grande onore ed anche un successo di tutta la diaspora bosniaca. La guerra in Bosnia provocò 100.000 morti e due milioni di profughi, di cui solo la metà sono tornati in patria dopo il conflitto. Aida è stata anche la prima ministra di religione islamica. In Svezia ci sono circa mezzo milione di islamici, pari a circa il 5 per cento della popolazione.