Salvini: “Se vince il No e Renzi non si dimette, circondiamo le Camere”

«Islam fuori legge, girotondi intorno a Montecitorio se dopo la “probabile” vittoria del no al referendum non si andrà a votare e grande manifestazione in novembre a Firenze, «sotto casa di Renzi». È il programma ferragostano di Matteo Salvini, che oggi terrà il tradizionale comizio a Ponte di Legno, si legge su la Stampa.

 Salvini: «Basta con il politichese»

 L’intervista si svolge alla vigilia del dì di festa, con il «Matteo giusto» attovagliato nella piazza principale dell’ameno paesello mentre i suoi fan tentano di fargli battere il record mondiale di selfìe all’ora. E va bene che siamo in una zona ad alta densità leghista, ma gli scatti sono davvero tanti. Ieri, Parisi… «Uffa». Uffa? «Ma sì, basta, le primarie, la leadership del centrodestra, il candidato premier. Tutto politichese che interessa pochissimo alla gente, quindi nemmeno a me. Parliamo di cose serie, per favore». Tipo? «La Russia, la Turchia, gli Usa, quest’Europa di pazzi. Il futuro, anche degli italiani, passa molto di più da Washington e da Bruxelles che da Roma e dalle renzate».

Salvini: «Se Renzi perde referendum, deve dimettersi»

 Dica almeno se sarebbe favorevole alle primarie del centrodestra. «Io sono favorevole a far votare la gente il più possibile. Purché però si voti su dei programmi chiari». Se Renzi perde il referendum, se ne deve andare? «Ma Renzi è già bollito. Se ne andrà non per il referendum, ma per il disastro dell’economia. Il problema è che il Quirinale, Bruxelles e la Confindustria vogliono sostituirlo con il quarto fantoccio». Prego? «Il quarto premier non eletto di fila». Nel caso, che fareste? «Andremmo in piazza. Tutti a Roma a circondare il Parlamento». La marcia su Roma è un precedente sgradevole. «Se i girotondi li fa la sinistra è democrazia e se li facciamo noi è fascismo?».