A Roma l’addio a Giampaolo Pace, il maresciallo morto ad Accumoli

FacebookPrintCondividi

È la giornata dell’addio al maresciallo dei carabinieri Giampaolo Pace (foto tratta da Facebook), tra le vittime del terremoto del Reatino. Sulla bara avvolta dalla bandiera tricolore è stato appoggiato il suo cappello da carabiniere. Colleghi, amici, i vertici dell’Arma e magistrati con cui nel corso degli anni ha lavorato hanno voluto salutarlo per l’ultima volta: Giampaolo Pace è deceduto nel crollo dell’abitazione di famiglia ad Accumoli. I funerali si sono svolti a Roma nella chiesa di San Giovanni Crisostomo, nel quartiere Montesacro, dove il maresciallo era stato battezzato e aveva ricevuto i sacramenti.

 L’addio a Giampaolo Pace: carabiniere esemplare

Tra i presenti il comandante generale dell’Arma, il generale Tullio Del Sette e il procuratore generale presso la corte d’appello di Perugia, Fausto Cardella, già procuratore dell’Aquila, città in cui Pace si era impegnato fin dai primi giorni dopo il sisma abruzzese proprio nelle attività di indagine conseguenti alla ricostruzione. «La morte sembra la vittoria della morte sulla vita, ma sembra – ha detto il sacerdote durante l’omelia – In questi giorni abbiamo visto tanto dolore ma anche tanto bene. Il terremoto del bene è più forte di quello del male e il terremoto della vita di quello della morte». Il comandante generale dei carabinieri, Tullio del Sette, prendendo la parola al termine del funerale ha ricordato che il maresciallo, figlio di un carabiniere, era nell’Arma da ventiquattro anni. «La tua vita lascia un segno profondo all’interno istituzione – ha sottolineato Del Sette – hai saputo vivere una vita esemplare da carabiniere. Così ti ricorderemo tutti».