Referendum, ora Renzi arruola la Conad e tutte le coop rosse per il sì

Per i referendum costituzionale il premier Matteo Renzi sta mettendo in campo tutte le risorse. Ora arrivano le coop rosse. «Per favorire lo sviluppo e la crescita economica il nostro paese ha bisogno di un grande processo di semplificazione, ammodernamento e legalità. Questo è l’intento della proposta di Riforma Costituzionale che va esattamente in questa direzione; per questa ragione il nostro sistema di imprese auspica un risultato positivo». È la stupefacente una nota dell’associazione nazionale cooperative dettaglianti della Conad. «Abbiamo apprezzato – si legge ancora – la dichiarazione dell’Alleanza delle Cooperative, anche e soprattutto nella parte che fa riferimento ai processi di miglioramento ancora necessari. Tuttavia ci saremmo aspettati, dal più grande gruppo italiano di imprese cooperative associate, una più incisiva dichiarazione sulla necessità, oltre che sulla partecipazione, anche sul voto positivo al referendum proposto» puntualizza Ancd.

Meloni: Renzi perderà il referendum e andrà a casa

Queste disperate trovate del Pd nascondono la paura che il referendum non vada bene. Ne è convinta la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che su Facebook scrive: «Abbiamo dato vita a un comitato per il “no” al referendum confermativo della legge costituzionale, nel quale abbiamo voluto dare soprattutto la parola ai sindaci, ai presidenti di regione e a chi governa il territorio. E lo abbiamo fatto non solamente per dire “no” alla riforma di Renzi ma anche per dire che questa riforma è una grande occasione persa. Per dire che vogliamo una riforma costituzionale che preveda l’elezione diretta del capo dell’esecutivo, un tetto alle tasse in costituzione, di normare il rapporto dell’Italia con le Istituzioni Europee e dunque una legge fatta nell’interesse dei cittadini e non nell’interesse del Partito Democratico, che è quello che ha fatto Renzi. Secondo noi il no vincerà e Renzi dovrà andare a casa».