Con un pakistano rapina il fratello e lo aggredisce con una chiave inglese

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Un’altra rapina in villa: questa volta a compierla è il fratello della vittima. Con un amico pakistano di 24 anni, un sessantanovenne di Ronciglione, un paese alle porte di Viterbo, ha compiuto una rapina in villa a Perugia. Le vittime sono il fratello del sessantonovenne e la moglie, che sono stati aggrediti con una chiave inglese. Dopo poche ore l’italiano e lo straniero sono stati bloccati nei pressi di Terni dai carabinieri che li hanno sottoposti a fermo in un’operazione alla quale ha partecipato anche la polizia stradale. I due sono stati bloccati in auto sulla E45 nei pressi di un’area di servizio all’imbocco del raccordo per Orte.  Sono stati così sequestrati, riferisce l’Arma, la chiave inglese sporca di sangue utilizzata per l’aggressione e la refurtiva, parte nascosta nei calzini.

Rapina in villa, i due sono entrati nella casa con il volto coperto

Dall’indagine – avviata dai carabinieri del reparto operativo di Perugia – è emerso che verso le 23.30 il 69enne di Ronciglione e l’amico pakistano, residente nello stesso comune laziale, si erano recati a Monte Tezio di Perugia presso la villa del fratello dell’italiano, un medico di 75 anni, ed entrati in casa con una scusa (a volto scoperto) hanno aggredito l’uomo e la moglie colpendoli al volto con la chiave inglese. Dopo essersi fatti consegnare il denaro presente in casa, alcuni monili e i cellulari delle vittime, i rapinatori hanno legato la coppia con degli stracci alle mani per poi fuggire con l’auto del sessantanovenne. Poco dopo una vicina ha notato alcuni movimenti sospetti, si è recata nella casa del medico scoprendo quanto successo e ha così dato l’allarme.

Rapina in villa, le vittime hanno riportato trauma cranico

Grazie a un dispositivo “ben predisposto” e coordinato tra le forze di polizia, sottolineano gli investigatori, l’auto è stata intercettata e i due a bordo sottoposti a fermo di indiziato di delitto per rapina aggravata, sequestro di persona e lesioni personali aggravate. Il medico e la moglie sono stati invece portati all’ospedale di Perugia dove sono stati loro riscontrati un trauma cranico con ferite multiple giudicate guaribili in dieci giorni.