Putin sigla la pace con Erdogan. Mentre Usa ed Ue stanno a guardare

L’incontro tra Vladimir Putin e Recep Erdogan è stato più di un segnale. Non solo all’Europa e agli Usa. Ma al mondo intero. La foto dei due leader che si stringono la mano nella sala ovale del Palazzo di Costantino a San Pietroburgo sugella infatti un nuovo patto a oriente e sconbussola i piani  americani di isolare la Russia. Il primo sconfitto perciò è Barack Obama, con la Hillary Clinton che lo segue a ruota. E sconfitta è pure quell’Europa che si è sempre accucciata ai voleri di Washington. Così come Vladimir Putin – che ieri era volato a Baku, in Azerbaigian, per incontrare l’omologo iraniano Hassan Rouhani – in appena 48 ore mostra ancora una volta al mondo le sue capacità di leadership. Tra il presidente russo e quello turco è stata piena e ritrovata sintonia. “Sono stato uno dei primi a telefonarle per esprimere il mio sostegno dopo il tentativo di colpo di Stato. Lo voglio ribadire: è una posizione di principio, noi siamo contrari a ogni stravolgimento illegale dell’ordine costituzionale”. Così ha esordito Putin in apertura di colloqui con Erdogan. “Spero – ha aggiunto – che sotto la sua guida la Turchia risolva i problemi attuali”. Sulla stessa lunghezza d’onda la replica del leader turco: “La sua telefonata dopo il golpe ha fatto piacere a me e al popolo turco. Il desiderio del popolo turco di vivere in un regime democratico e’ stato dimostrato la scorsa domenica dalla grande manifestazione di massa a Istanbul”. “La sua visita – ha quindi aggiunto Putin – avviene nonostante la difficile situazione politica in Turchia e dimostra che tutti noi vogliamo riprendere il dialogo e normalizzare le relazioni nell’interesse dei popoli turco e russo”. “Oggi – ha sottolineato il presidente russo – avremo l’opportunità di parlare a fondo dei nostri rapporti bilaterali, inclusa la ripresa dei nostri rapporti commerciali ed economici, e la cooperazione nella lotta al terrorismo”. Erdogan ha convenuto, notando che la cooperazione tra Russia e la Turchia puo’ “dare un grande contributo alla soluzione dei problemi regionali”. Russia e Turchia unite contro il terrorismo ha detto Vladimir Putin che ha poi annunciato la decisione di riprendere i voli charter turistici per la Turchia e quella ancor più importante di rimuovere gradualmente le sanzioni decretate dopo l’abbattimento del Jet militare. L’atmosfera fra le delegazioni turche e russe è stata definita “molto positiva” da un alto funzionario turco citato da CNN Turk.