Il pachistano espulso era capitano della nazionale italiana under 19 di cricket

Il 26enne pachistano residente a Vaprio d’Adda espulso dall’Italia aveva un passato da giocatore di cricket e aveva vestito la maglia della nazionale italiana under 19 diventandone il capitano nel 2009. Farouq Aftab era molto conosciuto nell’ambiente del cricket. «Lo conoscevo molto bene, ha giocato da noi fin da quando è arrivato in Italia 13 anni fa e ha fatto tutto l’iter di un normale giocatore», ha spiegato Fabio Marabini, presidente del Kingsgrove Club di Milano, la società sportiva del giovane pachistano.

Il pachistano espulso voleva partire per la jihad

«Era un bravissimo ragazzo, sempre pronto ad aiutare gli altri. Andava anche a fare volontariato con i disabili ed era ben inserito con i suoi compagni e in Italia – prosegue Marabini – se solo la metà delle cose che ho letto è vera, allora vuol dire che è una persona del tutto diversa da quella che conoscevo».  Il fratello di Farouq ha raccontato che l’uomo è atterrato a Lahore, in Pakistan, ed è ora in macchina verso la capitale. Il fratello ha raccontato che il giovane aveva in programma, per settembre, di fare un viaggio, a scopo turistico, in Marocco insieme alla moglie. Inoltre ha confermato che il ragazzo espulso è stato, nel 2009, capitano della nazionale azzurra under 19 di cricket. N.F., il maggiore dei fratelli di Aftab, ha inoltre sottolineato che l’espulso «era un collezionista di monete, stampi, bolli e amava la vita» e «adorava gli animali. Non avrebbe mai fatto quello che scrivono giornali». Come si legge sul sito di Repubblica, la svolta è arrivata a maggio quando il 26enne ha comunicato alla moglie 22enne la decisione di partire per la jihad. Il giuramento che aveva fatto a gennaio ad Al Baghdadi, da solo, in casa, come consentono i precetti di Dabiq non doveva restare lettera morta. Ma i suoi progetti sono falliti ed è arrivato il decreto di espulsione.