Morto il fratellino del piccolo Omran. De Mistura: Aleppo è stremata

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Alì, il fratellino di 10 anni del piccolo Omran ferito in un bombardamento su Aleppo e la cui foto ha fatto il giro del mondo, è morto per le ferite riportate nello stesso raid. Lo scrive su twitter Caroline Anning di Save the Children.

Ad Aleppo la guerra non si ferma: fonti dei ribelli hanno affermato che sette membri di una famiglia, di cui sei bambini, sono morti in un bombardamento aereo in un’area della città in mano agli insorti. Il comitato di coordinamento delle forze ribelli, citato dal sito Middle East Eye, ha detto che gli uccisi sono la moglie e i sei figli di un attivista locale dell’opposizione, Ali Abu al Jawd. La casa si trovava nel distretto di Al Jalum, nella parte vecchia della città. Al Jawd, aggiungono le fonti, non si trovava nella casa al momento del raid.

Sulla tregua ad Aleppo ha parlato al Meeting di Cl l’inviato speciale dell’Onu per la Siria Staffan De Mistura: “La Russia ha risposto di sì. Ora la parola passa al governo e all’opposizione, perché le tregue si decidono in due. Noi stiamo spingendo”. Aleppo, ha aggiunto, “è il simbolo dell’orrore di questa interminabile guerra di 5 anni”, una città che, prima dello scoppio del conflitto, era “assolutamente meravigliosa, ricca di moschee e chiese di tutte le confessioni presenti nella regione”. Oggi, invece, “a parlare laggiù sono le bombe, i razzi, le bombole a gas, i cecchini e i mortai”.