Misteri olimpici, Schwazer e Gatlin: uno mazziato, l’altro riabilitato

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Misteri olimpici. Alex Schwazer e Justin Gatlin. Due atleti. Il primo, a dispetto del nome, è italiano. Il secondo, americano. Due atleti beccati dai controlli anti doping. Ma due destini assai diversi. Misteri delle Olimpiadi. Misteri dell’Atletica. L’uno dopato e mazziato. L’altro dopato riabilitato. Uno é andato a Rio sperando di poter gareggiare. L’altro ha gareggiato. L’altoatesino, trionfatore alla 50 km di marcia di Pechino 2008, ha scontato 4 anni per doping, è rientrato, si è allenato, ha vinto la Maratona di Roma -prima gara dopo il lungo stop- e, subito dopo, è stato accusato di un nuovo doping ed estromesso dalle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Schwazer stavolta si è dichiarato innocente e si è battuto col suo preparatore -il prof. Donati- per dimostrare l’icongruenza di un test ematico (il controllo del sangue) che a gennaio non aveva dato alcuna indicazione di positività e che ripetuto successivamente avrebbe invece rivelato valori alterati. Valori -si badi- sempre normali per ben altre 18 volte: prima e dopo quel test incriminato. Schwazer che quattro anni prima aveva ammesso tutto ha lottato: per anni aveva preparato una rinascita che, se realizzata, avrebbe assunto i contorni della favola a lieto fine. La sentenza tarda. Lo fanno andare fino a Rio, in attesa. Lui ha fiducia e si allena. Vuol correre se non anche la 20 km, almeno la 50 Km di marcia, la sua gara. Ma improvvisamente la Iaaf, la federazione internazionale, chiede al Tas (tribunale arbitrale dello sport) otto anni di squalifica per il marciatore. E li ottiene. La possibile favola di Schwazer finisce così. A Justin Gatlin invece va meglio. Molto. Gatlin corre i 100 metri a Rio. Medaglia d’oro ad Atene 2004, campione del mondo ed ex detentore del record mondiale prima dell’era Bolt, Justin Gatlin era stato scoperto positivo al doping per ben 2 volte di seguito: squalificato per 8 anni. Squalifica che però gli verrà ridotta a 4 anni. Cosicchè lui può preparare il rientro e partecipare con gli Usa a Rio 2016. Ricapitoliamo: uno, l’italiano Schwazer, si becca 4 anni, ricomincia ad allenarsi vince una gara e si becca altri 8 anni di squalifica per uno stranissimo doppio controllo. L’altro, lo statunitense Gatlin, viene condannato a 8 anni, ma poi gli riducono la squalifica della metà e così può gareggiare. Insieme a Usain Bolt. Nei 100 e nei 200 mt. Misteri delle Olimpiadi. Misteri dell’Atletica.