Migranti nell’area Expo: l’ultima idea di Beppe Sala bocciata dal prefetto

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Una risposta al problema degli oltre 3000 migranti presenti in questi giorni a Milano è stata trovata: ieri mattina, dopo il faccia a faccia con il prefetto Marangoni, il sindaco Sala ha confermato che nel giro di un paio di mesi il governo consegnerà al Comune la caserma Montello di via Caracciolo. Si tratta di un’area di 71 mila metri quadri che permetterà di evitare il caos se dovessero aumentare le presenze e di spostare, in vista dell’inverno, le centinaia di persone che oggi stanno nei centri temporanei. Il sindaco l’ha definita una «soluzione sostenibile e strutturale», si legge su la Stampa.

Milano invasa dai migranti

La giunta della città che più di ogni altra subisce la pressione dovuta al blocco delle frontiere, però, sperava di ottenere di più. Aveva chiesto di poter utilizzare l’ex campo base dei lavoratori di Expo e un ripensamento della strategia nazionale nella gestione dei flussi interni. È arrivato un no sulla prima richiesta, pesante anche perché in linea con la posizione del governatore leghista Maroni.

Governo ha detto no a Sala su area expo

La linea di Renzi e di Alfano è chiara: nessuno stato di emergenza ma solo un supporto logistico alle singole città – a Como i prefabbricati, a Milano la caserma – affidato alle prefetture. «C’è una grave sottovalutazione strategica generale della questione migranti e il fatto che non ne abbiano parlato al Consiglio dei ministri è un grave errore – riflette l’assessore milanese alle Politiche sociali Piefrancesco Majorino -. È finito il tempo dei piccoli passi, degli accordi sulle quote e del volontariato chiamato a tamponare. Ora servirebbe piuttosto una struttura nazionale che coordini l’accoglienza. Penso a qualcosa come una Protezione civile umanitaria».