Migranti alloggiati in caserma, La Russa contro il piano di Sala e Pinotti

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Ignazio La Russa, cofondatore di Fratelli d’Italia ed ex ministro della Difesa, ha espresso «forte contrarietà» alla possibilità di utilizzare a Milano la caserma Montello per i migranti, caserma che dovrebbe «accogliere persone che danno sicurezza» . «Invece si vorrebbe destinarla a una tendopoli che – ha aggiunto -, si sa come avviene sempre in Italia, parte come provvisoria ed è destinata a diventare non solo definitiva ma ad allargarsi a macchia d’olio». «Credo che non si possa vivere solo di emergenza ha aggiunto proseguito l’esponente di FdI – questo governo vive solo di emergenza: è possibile che gli altri non li fanno entrare e noi li portiamo a Milano? Li distribuiscano». «C’è un amico leghista che ha detto a Sala di metterli nella sua casa di montagna, non è una cattiva idea, comincino a dare il buon esempio», ha concluso La Russa con una battuta. Secondo La Russa, che incontrato i giornalisti in una piazza a Milano, le caserme dovrebbero essere riempite da persone che svolgono l’attività di sicurezza prevista nella missione Strade sicure. «Abbiamo sempre chiesto e sostenuto – ha aggiunto – che la missione Strade sicure anziché essere ridimensionata, come è stato in questi anni, torni a espandersi». In tutti i quartieri di Milano, ha ribadito, dovrebbero esserci i pattugliamenti misti di forze armate e polizia, «previsti dalla legge ma di fatto aboliti».