Mattarella: “Non si possono fermare i migranti” Salvini: “Sei complice degli scafisti”

Botta e risposta sui migranti tra Mattarella e Salvini. Al meeting di Rimini il presidente della Repubblica, nel suo intervento afferma: «Ci vuole umanità verso chi è perseguitato, accoglienza per chi ha bisogno e, insieme, sicurezza di rispetto delle leggi da parti di chi arriva. Occorre severità massima nei confronti di chi si approfitta di essere umani in difficoltà, cooperazione con i Paesi di provenienza e di transito. Ci vuole intelligenza e visione per battere chi vuole la guerra». «Nessuno può augurarsi che si verifichino spostamenti migratori – prosegue il capo dello Stato – sempre più imponenti, ma così rischia di avvenire se ci si illude di risolvere il problema con un “vietato l’ingresso” e non governando il fenomeno con serietà e senso di responsabilità». «Ci può soccorrere, permettendo di governarlo in sicurezza, soltanto il principio che ci si realizza con gli altri. Che vuol dire far crescere – sul serio e presto – possibilità di lavoro e di benessere nei Paesi in cui le persone hanno poco o nulla, perché, in concreto, il loro benessere coincide pienamente con il nostro benessere».

Salvini all’attacco di Mattarella

Durissimo il commento del leader della Lega. «Mattarella anche oggi predica accoglienza – scrive Matteo Salvini su Facebook – invita a “costruire ponti”, dice che non si può “vietare l’ingresso” agli immigrati. Buono? No, complice di scafisti, sfruttatori e schiavisti. L’anno scorso 107.000 italiani (22.000 giovani) sono scappati all’estero per lavorare, ma Mattarella preferisce preoccuparsi dei clandestini». Per l’occasione Salvini ha anche lanciato su Twitter l’hashtag #mattarellaclandestino.