M5s dell’Emilia Romagna contro i grillini romani: “Tenetevi i vostri rifiuti”

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Sul caos rifiuti a Roma, M5S si spacca a livello nazionale. «L’Emilia-Romagna non è la discarica d’Italia. Non vogliamo i rifiuti di Roma». Così i grillini dell’Emilia Romagna rispediscono al mittente la richiesta d’aiuto del sindaco di Roma, Virginia Raggi. Se da una parte il governatore della Regione, l’esponente Pd Stefano Bonaccini aveva aperto all’eventualità di smaltire i rifiuti della Capitale, di tutt’altro avvisto è stato il capogruppo in Regione del Movimento 5 Stelle Gianluca Sassi. «Noi non siamo disposti – ha risposto  Sassi – a diventare la pattumiera d’Italia, a prescindere dai colori politici e dagli schieramenti. I problemi ognuno se li risolva a casa sua». «Avere gli impianti che rendono possibile anche accogliere rifiuti da altre regioni non significa che dobbiamo prendere l’immondizia di tutti. Questo tipo di smaltimento è contrario alla linea del nostro movimento». E sui rifiuti che già arrivano da Roma: «Quell’accordo va stralciato».

Il M5S spaccato sulla gestione dei rifiuti

Il presidente della Regione Emilia Romagana, Bonaccini si era rivolto così al Movimento 5 stelle locale su Facebook: «Virginia Raggi chiede che i rifiuti romani vengano smaltiti in altre regioni. Sarei curioso di sapere l’opinione dei consiglieri regionali del Movimento 5 stelle che ci hanno sbeffeggiato perché abbiamo accolto e smaltito i rifiuti di Liguria e Puglia». La risposta non si è fatta attendere e ha qualificato ulteriormente la connotazione populista e demagogica del Movimento 5 Stelle. Davanti alla richiesta di una soluzione condivisa, ognuno va per conto suo, in ordine sparso. Così che i grillini dell’Emilia Romagna alzano le barricate contro i compagni del Movimento della Capitale. «Noi ci siamo sempre opposti all’idea di trasportare altrove i rifiuti. Abbiamo detto no quando si trattava della Liguria, amministrata dal centrodestra – spiega Sassi – e anche quando si trattava della Puglia, amministrata dal centrosinistra. Non cambiamo idea adesso perché ad essere in difficoltà è Roma, amministrata da noi. La nostra regione non può diventare la discarica dell’intero Paese».