L’ultima di Alfano, a Taranto sfratta gli italiani per far posto ai migranti

Quarantasette italiani sono stati cacciati dal centro d’accoglienza gestito dall’associazione Abfo presso una scuola comunale in disuso nel quartiere Salinella a Taranto. Al loro posto, nella struttura, sarebbero ospitati ora diversi migranti sbarcati nelle scorse settimane. La denuncia è arrivata da don Luigi Laurizza che non ha nascosto tutta la sua amarezza: «Oggi il buon samaritano è il popolo italiano, che paga le tasse, ma resta fuori dall’albergo. Gli albergatori, che ospitano solo clandestini, invece, incassano e basta. Se i 47 italiani fossero stati immigrati e clandestini, allora si sarebbe trovato posto confortevole e garantito anche per loro».

Italiani sfrattati per far posto ai migranti:  polemiche

Dura la reazione di Massimiliano Fedriga, capogruppo della Lega Nord alla Camera: «È indegno e inumano che in questo paese il governo sfratti italiani indigenti per fare posto agli immigrati. Succede nel quartiere Salinella di Taranto dove a occuparsi dei tarantini sfrattati ci ha pensato il parroco che li ha accolti in parrocchia. Tra loro ci sono anche molti anziani che per giorni sono stati costretti a dormire all’aperto o nel pronto soccorso. Queste sono storie di ordinaria follia, di ingiustizia e razzismo al contrario che hanno dei responsabili precisi: Matteo Renzi e Angelino Alfano. Abbiamo scritto al ministro dell’Interno perché la rotta deve cambiare, è responsabile di aver gettato in mezzo alla strada poveri e anziani. La gestione dell’immigrazione così come concepita deve terminare immediatamente, i nostri cittadini non possono più rimetterci. È vergognoso che gli italiani perdano quotidianamente diritti perché il governo deve alimentare il business dell’immigrazione».