La Russia esclusa dalle Paralimpiadi: vergogna, è un’offesa a tutti i disabili

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L’esclusione della Russia dalle Olimpiadi di Rio 2016 è stata caldeggiata da chi aveva paura della fortissima rappresentanza di Mosca che, nonostante questo sopruso, è arrivata ai primi posti nel medagliere olimpico, facendo fare una pessima figura agli organizzatori. Non è la prima volta che alcune nazioni vengono escluse dalle Olimpiadi per motivi esclusivamente politici: capitò all’Unione Sovietica, capitò al Sudafrica, guarda caso tutti considerati acerrimi nemici da Usa e Ue. Ora tocca alla Russia: dopo le sanzioni ingiustificate, ecco l’esclusione dalle Olimpiadi con pretesti vari. Adesso il Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) di Losanna ha respinto il ricorso presentato dal Comitato Paralimpico russo contro l’esclusione degli atleti dalle Paralimpiadi di Rio 2016. Il ministro dello Sport russo Mutko si è scagliato contro la sentenza definendola «non legale ma politica». Il premier russo Dmitri Medvedev da parte sua ha detto che «è un colpo a tutti i disabili, non solo quelli russi, motivato dal desiderio di alcuni alti funzionari del movimento Paralimpico di eliminare forti avversari». E la Bielorussia fa sapere che per protesta contro questo ennesimo sopruso, la rapprensentanza bielorussa sfilerà oltre che con la propria bandiera anche con la bandiera russa.