Via libera del Cio: “Roma 2024 candidata forte”. Ma M5S ribadisce il no

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La candidatura di Roma 2024 per i Giochi olimpici è “molto forte”. A dirlo il numero uno del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, in visita a Casa Italia, a Rio de Janeiro. Il presidente del Cio ha reso omaggio alla delegazione italiana impegnata nella XXXI edizione dei Giochi olimpici estivi e si è intrattenuto a lungo con il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Prima della sua partenza dal Brasile anche il premier Matteo Renzi aveva avuto un incontro con Bach, per illustrare la volontà del governo italiano di sostenere la candidatura della capitale italiana.

Tifa per Roma 2024 anche il sindaco di Los Angeles

In un contesto così favorevole per la candidatura di Roma 2024, spicca l’assenza della giunta capitolina, tanto da essere stato notato dai rappresentanti delle altre città in gara. Da Rio de Janeiro il sindaco di Los Angeles, Eric Garcetti, molto sportivamente lancia anche un appello a una delle cittò rivali: «Spero rimanga in gara nonostante l’opposizione del nuovo sindaco Virginia Raggi. Sono in contatto con i suoi uffici – aggiunge – e credo possa risolvere i problemi più urgenti di Roma prima, senza rinunciare alle grandi opportunità di un’Olimpiade». Insieme a Los Angeles e Roma candidate ai Giochi del 2024 sono anche Parigi, Amburgo e Budapest. Il primo cittadino della città californiana 45 anni, democratico e di origini italiane  è andato a Rio proprio per osservare da vicino il funzionamento di un’Olimpiade e per sostenere la candidatura della sua città davanti ai membri del Cio presenti in Brasile.

Referendum su Roma 2024? Il M5S vota no

 

Da parte sua il Movimento 5 Stelle e il Campidoglio a guida della pentastellata Virginia Raggi si preparano a dire un altro no alla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024. Arriva oggi in assemblea capitolina la mozione per chiedere un referendum sui Giochi Olimpici presentata dal consigliere di Sinistra Italiana Stefano Fassina. E i 5 Stelle, secondo quanto si apprende, sono pronti ad astenersi in Aula durante la votazione, “bocciando” di fatto la proposta. «È una mozione pleonastica, c’è già una raccolta firme per il referendum lanciata dai Radicali. Chi vuole firma quella» fanno sapere i pentastellati.