Il nuovo fenomeno: i pesci rossi gettati nei fiumi e nei laghi diventano giganti

FacebookPrintCondividi

Non gettate i pesci rossi che non volete più tenere in fiumi e laghi. Possono diventare grossi come una carpa e distruggere le specie locali, mangiando il loro cibo e le loro uova. L’allarme viene da uno studio della australiana Murdoch University, citato dal sito ambientalista treehugger.com. Il pesce rosso domestico, Carassius auratus, viene spesso gettato nei corsi d’acqua da persone che vogliono sbarazzarsene e non hanno il coraggio di ucciderlo.

La ricerca australiana sui pesci rossi

Il pesciolino sopravvive facilmente nei corsi d’acqua, dove trova cibo in abbondanza. Negli acquari di casa rimane piccolo. Ma in natura, dove mangia tutto quello che trova, arriva a misurare decine di centimetri, come una trota o una carpa. Inoltre, si muove velocemente: i ricercatori australiani hanno scoperto un pesce rosso che ha percorso 230 chilometri in un anno. Il Carassius auratus entra in concorrenza con le specie locali per il cibo. Inoltre mangia le loro uova e può introdurre nuove malattie. Anche in Canada e negli Stati Uniti viene registrata una invasione di pesci rossi. «Sfortunatamente – commenta un ricercatore della Murdoch University, Stephen Beatty – un sacco di gente non capisce che i corsi d’acqua sono connessi al sistema fluviale, e che i pesci introdotti possono fare molto danno ai pesci locali e all’habitat acquatico».