I terroristi islamici dell’Isis rivendicano le sanguinose stragi in Yemen e Iraq

L‘Isis ha rivendicato l’attentato suicida di Aden, nello Yemen, affermando che 60 persone sono morte presso un centro di reclutamento delle cosiddette milizie. Lo riporta il Site. Secondo responsabili della sicurezza invece finora le vittime sono 45. L’Isis ha rivendicato, attraverso la sua agenzia ufficiale Amaq, anche l’attentato suicida compiuto da quattro terroristi suicidi che ha causato «decine di morti e feriti nella città santa sciita di Karbala», nel sud dell’Iraq. Il Site è il sito che monitora le attività jihadiste sul web.

I terroristi islamici hanno colpito a una festa di nozze

Tornando allo Yemen, dove da anni infuria una guerra religiosa, le truppe filogovernative, hanno detto le fonti, si stavano preparando a partire per l’Arabia Saudita per combattere nella zona del confine settentrionale dello Yemen per combattere i ribelli Huti. L’attentato, di forte potenza, ha anche causato 60 feriti. Le vittime si stavano registrando per la missione (gestita dall’Arabia Saudita, che intende formare circa 5.000 combattenti) in una zona vicina a due scuole e una moschea. Lo Yemen è da anni teatro di una guerra civile che vede contrapposti un governo riconosciuto dalla comunità internazionale sostenuto da una coalizione internazionale guidata dai sauditi, e ribelli ed unità dell’esercito fedeli a un ex presidente.