I cercatori di Pokemon ora sono furiosi: «Troppo difficili trovarli»

FacebookPrintCondividi

Gli utenti di Pokemon Go, che secondo alcune stime sarebbero almeno 75 milioni nel mondo, stanno lasciando commenti furiosi sul web dopo gli ultimi cambiamenti che hanno interessato il gioco. L’aggiornamento dell’applicazione, rilasciato nel weekend appena trascorso, ha infatti reso più difficile trovare i mostriciattoli da catturare. Lo sviluppatore Niantic ha, da un lato, rimosso la funzione che consentiva di sapere a quale distanza si trova un Pokemon; dall’altro, ha bloccato alcune applicazioni esterne che facilitavano il gioco mostrando la posizione dei mostri su una mappa, come Pokevision e PokeHound. Risultato: una serie di lamentele pubblicate dagli utenti sul web, a partire da Reddit, e inviate anche ai due negozi di app da cui scaricare Pokemon Go, l’App Store di Apple e Google Play. Proprio a causa delle modifiche del gioco, alcuni giocatori avrebbero chiesto ai due negozi virtuali il rimborso degli acquisti fatti all’interno del videogame. Se il gioco si scarica gratuitamente, infatti, come molte app Pokemon Go consente di fare acquisti che aiutano l’utente a progredire nel gioco. Tali acquisti nel complesso valgono, per gli analisti di App Annie, una media di 5 milioni di dollari al giorno a livello globale. Nella sua pagina di aiuto, Google Play ha chiesto scusa per i problemi riscontrati dagli utenti, invitandoli però a indirizzare le lamentele alla Niantic.

Tra le tante modifiche apportate, va a modificare il radar che segna i Pokemon nelle vicinanze. Da ora infatti sono sparite le “impronte” che segnavano quanto il Pokemon fosse vicino: questa funzionalità ha fatto spesso arrabbiare gli allenatori, poichè non funzionante correttamente. Le impronte doveva diminuire da tre a due a uno man mano che ci si avvicinava al Pokemon, cosa che prontamente però non accadeva.