Gli esodati non finiscono mai: salvaguardia per altre 32 mila persone

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La lunga attesa degli ultimi esodati in vista di uno scoglio al quale aggrapparsi sembra destinata a finire. Il governo ha deciso di attivare le procedure necessarie per l’ottava salvaguardia mettendo così al riparo altre 32mila persone e portando il totale dei lavoratori tutelati che potranno accedere alla pensione a quota 172mila, si legge su il Mattino.

Salvaguardati altri 32 mila esodati

 I tempi, fanno sapere fonti del governo, si sono allungati perché in primavera era stata aperta una conferenza dei servizi tra i ministeri del Lavoro, dell’Economia e l’Inps per definire numeri e risorse necessarie per chiudere il caso. Ma adesso il quadro è chiaro e a settembre, a meno di intoppi collegati al peggioramento del quadro macro-economico, l’esecutivo Renzi definirà la questione. Lo strumento legislativo individuato è un ddl messo apunto da Cesare Damiano (Pd), presidente della commissione Lavoro della Camera, e attualmente incardinato proprio in quella sede parlamentare.

 La salvaguardia numero otto costa 1,8 miliardi di euro

 L’idea del governo è quella di far approvare quel disegno di legge prima dell’iter della legge di Stabilità o di modificarlo in parte attraverso un emendamento. La sostanza, in ogni caso, non cambierebbe. Anche perché l’operazione è già coperta da un Fondo di 11,7 miliardi di euro al quale si attinge anche per finanziare la cosiddetta Opzione donna.Con la nuova salvaguardia si punta a dare un paracadute a figure come quelle, puntualizza Damiano, «dei macchinisti delle ferrovie, delle colf, dei lavoratori agricoli e delle persone collocate in mobilità a 36 mesi». Una vicenda, tiene a puntualizzare l’ex ministro del Lavoro, «laterale al tavolo del Governo con i sindacati sulla previdenza. Quel che conta – evidenzia il parlamentare – è non dirottare le risorse risparmiate su altro».