Le famiglie delle vittime di Bengasi denunciano Hillary Clinton: «Colpa sua»

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Un’altra tegola sulla testa della candidata alla Casa Bianca: le famiglie di due delle vittime dell’attacco a Bengasi denunciano Hillary Clinton, accusandola di essere «direttamente responsabile» per la morte dei loro figli. Parole durissime, che creano grossi imbarazzi e lanciano nuove ombre sul comportamento sulla leader democratica. Nell’azione legale le famiglie delle vittime puntano il dito contro Hillary Clinton anche per averle diffamate con i media. A presentare l’azione legale sono Patricia Smith, la madre dello specialista delle comunicazioni del Dipartimento di Stato Sean Smith, e Charles Woods, il padre del contractor della Cia Tyrone Woods.

Le accuse rivolte a Hillary Clinton

«Durante la campagna elettorale, Hillary Clinton ci ha diffamato, chiamandoci direttamente bugiardi o implicandolo indirettamente per tutelare e rafforzare la sua immagine pubblica», affermano le due famiglie, secondo le quali la gestione delle informazioni classificate con il server privato di email ha contribuito alle morte di Smith e Woods. È altamente probabile, data la storia di Hillary Clinton nella gestione delle informazioni classificate, che l’allora segretario di Stato abbia inviato e ricevuto informazioni sull’ambasciatore Christopher Stevens, sulle attività del Dipartimento di Stato e sulle operazioni sotto copertura in cui le vittime erano parte». Hillary Clinton evita di rispondere e pensa di rifugiarsi nei soliti attacchi a Trump: «Il suo piano concede sgravi fiscali alle grandi aziende e ai ricchi e non aiuta l’economia».