Entro Natale papa Francesco visiterà le zone colpite dal terremoto

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Vuole andare nei luoghi del sisma per portare il suo «abbraccio di padre e fratello». Papa Francesco sarà presto nelle zone devastate dal terremoto per testimoniare di persona la sua vicinanza alle popolazioni colpite e la partecipazione al loro dolore. Lo ha annunciato lui stesso ieri all’Angelus, il primo dopo le tragiche scosse che hanno squarciato il cuore dell’Italia, confermando così una volontà che in qualche modo era nell’aria. «Desidero rinnovare la mia vicinanza spirituale agli abitanti del Lazio, delle Marche e dell’Umbria, duramente colpiti dal terremoto di questi giorni», ha detto Francesco in Piazza San Pietro subito dopo la recita della preghiera mariana. «Penso in particolare – ha sottolineato – alla gente di Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto, Norcia». Secondo il Pontefice, inoltre, «la sollecitudine con cui autorità, forze dell’ordine, protezione civile e volontari stanno operando, dimostra quanto sia importante la solidarietà per superare prove così dolorose». Quindi il suo annuncio, rivolto direttamente alle genti colpite: «Cari fratelli e sorelle, appena possibile anch’io spero di venire a trovarvi, per portarvi di persona il conforto della fede, l’abbraccio di padre e fratello e il sostegno della speranza cristiana».

Papa Francesco lo ha detto all’Angelus

Verosimilmente la visita del Pontefice avverrà entro Natale, così chiuderà con un gesto significativo il Giubileo. Fin dai primi momenti del sisma, il Pontefice è stato in contatto col vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili, che negli ultimi mesi lo ha accompagnato in un paio di uscite a sorpresa nella sua diocesi, e che Bergoglio in questi giorni chiama al telefono quotidianamente. «Chiama tutti i giorni, chiede come stanno andando le cose ed è disponibile ad aiutarci in ogni momento. Vive questo dramma dall’interno, lo sentiamo vicino», ha detto il giovane presule, ex portavoce della Cei. Dopo aver celebrato stamane la messa nella tendopoli principale di Amatrice, Pompili ha così accolto l’annuncio del Papa: «Mi pare sia veramente una bella notizia. Tutti in realtà desideravamo questo. Il fatto che lui lo abbia manifestato esplicitamente è di sicuro incoraggiamento in questo momento. Penso che un po’ tutti non aspettiamo altro che questo». Appena le condizioni lo permetteranno, quindi, ci sarà l’attesa visita del Pontefice, che presumibilmente non mancherà di toccare anche le zone del Piceno tragicamente colpite, nella diocesi di Ascoli e dell’altro vescovo monsignor Giovanni D’Ercole.