Dopo il burqa, no alle spose-bambine: la Germania cambia strategia

FacebookPrintCondividi

Dopo il burqa, la Germania corre ai ripari con il pugno duro sulle spose-bambine. I ministri dell’Interno di Stato federale e regioni tedesche hanno chiesto a quelli della Giustizia di attivarsi per porre fine al fenomeno. Lo ha riferito il ministro dell’Interno tedesco Thomas de Maizière illustrando, in una conferenza stampa a Berlino, due documenti varati dai ministri sulla sicurezza e l’integrazione degli stranieri.

«Inaccettabile il fenomeno delle spose-bambine»

«Abbiamo a che fare in maniera crescente con matrimoni di minorenni», ha premesso de Maizière parlando delle spose-bambine nella conferenza trasmessa in tv sui risultati della riunione dei ministri dell’interno dei Land governati dall’Unione cristiano-democratica e sociale (Cdu-Csu) svoltasi a Berlino. «Non è un problema giuridico facile – ha aggiunto – ma crediamo che i ministri della Giustizia debbano attivarsi rapidamente per porre fine a questa situazione. La tutela dei matrimoni stipulati all’estero è parte del nostro ordinamento, ma quando si tratta di spose-bambine questo deve cessare: non possiamo accettare simili matrimoni in Germania», ha concluso. In Germania il matrimonio è consentito a partire dai 18 anni anche se sono previste alcune eccezioni per i sedicenni. È notoriamente diffuso il caso di ragazze musulmane che visitano il loro paese di origine dove sono costrette a sposarsi con uomini anziani.