Donald Trump si rialza: «Lotta all’Isis e migranti, non farò gli errori di Obama»

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Lotta all’Isis e immigrazione, Donald Trump rompe il muro costruito contro di lui dalla stampa politicamente corretta, sempre prona alla propaganda progressista. Nessuno sconto al terrorismo e lotta durissima: Il candidato repubblicano alla Casa Bianca intende chiedere che chiunque voglia essere ammesso negli Stati Uniti venga sottoposto a un nuovo test sulle idee in modo da accertarne le posizioni su questioni fondamentali come la libertà religiosa, l’uguaglianza di genere e i diritti dei gay. Donald Trump intende anche attuare, se verrà eletto, «realismo nella politica estera» americana, lavorando con chiunque intenda partecipare alla distruzione dello Stato islamico e di altre organizzazioni estremiste, indipendentemente dal disaccordo che potrebbe esserci su altri temi.

Da Donald Trump nuove accuse a Obama

Donald Trump ha nuovamente accusato il presidente Barack Obama per l’espansione dell’Isis. E ha affermato che la sua rivale democratica Hillary Clinton non ha «la resistenza fisica e mentale» per occuparsi dello Stato Islamico e dei «molti avversari che dobbiamo fronteggiare». Elemento chiave della politica estera di Trump, se sarà eletto, sarà fermare l’espansione del terrorismo radicale islamico impedendone l’accesso a Internet: «Non possiamo permettere che Internet sia usata come strumento di reclutamento». In quest’ottica Donald Trump ha promesso «un controllo estremo» dei migranti che vogliono entrare negli Stati Uniti, promettendo di bloccare tutti quelli che simpatizzano per gruppi estremisti e che non abbracciano i valori americani. Ha infine aggiunto che la politica dovrebbe prima di tutto imporre uno stop temporaneo all’immigrazione da tutte le regioni pericolose del mondo.