Altro che disastro post Brexit: Londra capitale europea delle start-up

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Malgrado le incertezze legate alla Brexit, infatti, Londra è tornata in cima alla classifica delle città che attirano maggiori capitali di rischio. Nei primi sei mesi dell’anno, rivela uno studio della società di consulenza Ernst&Young, Londra ha racimolato 1,3 miliardi di euro di venture capitai, seguita da Stoccolma, con un miliardo, e Parigi, con 673 milioni, si legge su la Stampa.

Berlino è costretta a cedere il titolo di capitale europea delle startup.

Nel primo semestre del 2015 la capitale tedesca si era piazzata nettamente prima, con quasi 1,5 miliardi, contro il miliardo di Londra. E le italiane? Lontane dalla top ten: Milano ha raccolto 10,2 milioni, Roma 1,4. In totale per l’Italia Ernst & Young ha identificato 23 transazioni (una in meno dello stesso periodo dell’anno scorso), con un volume di 58,5 milioni. A titolo di paragone: la Gran Bretagna ha attirato transazioni per 2,2 miliardi di euro. La Germania, che l’anno scorso era prima, è stata superata anche dalla Svezia (con un miliardo, di cui 900 milioni riconducibili alla sola Spotify) ed è ora terza con 957 milioni, di fatto la metà di quanto aveva ottenuto nel 2015. Il Paese con più round di finanziamento (287, per un totale di 954 milioni) è la Francia.

In Italia Milano batte Roma 10 a 1

Per Berlino il settore delle startup ha assunto un significato sempre più importante negli ultimi anni. Per una città che non vanta il tessuto industriale di Monaco o Stoccarda e che registra tradizionalmente un tasso di disoccupazione più alto della media nazionale, le startup sono diventate, insieme a classici comparti come il turismo e la cultura, un volano fondamentale per l’economia. Startup fondate qui, come SoundCloud, sono ormai note in tutto il mondo.