Delrio: “Ricostruiremo i paesi come erano. Ma decideranno i sindaci”

«Ogni terremoto ha la sua storia, non voglio giudicare le scelte fatte nel 2009 all’Aquila. Però…» Però? «Stavolta a decidere saranno i sindaei. E credo che tutti preferiranno ricostruire il proprio paese lì dov’era, non di abbandonare quello vecchio per farne uno nuovo da un’altra parte». Il ministro delle Infrastnitture Graziano Delrio è appena uscito dalla riunione che ha stanziato i primi 50 milioni per ü sisma dell’altra notte, si legge su “il Corriere della Sera“.

Ricostruzione, decideranno i sindaci

No alle new town, dunque, a differenza dell’Aquila? «La decisione verrà presa quando usciremo dall’emergenza vera e propria. Adesso è il momento di scavare, per tenere accesa la speranza di chi è stato colpito da questa tragedia tremenda. Ma quando imposteremo la ricostruzione daremo la parola a chi rappresenta la gente del posto». Perché è sicuro che nessun sindaco sceglierà di ricostruire in un altro posto? «Perché sono stato sindaco, come Matteo Renzi. E le nostre città sono la nostra storia, tanto più in quei piccoli borghi che rappresentano il cuore dell’Italia. La gente che vive e va ascoltata, il governo non forzerà la mano».

Ricostruzione, ci vorranno molti anni

La ricostruzione, però, ha tempi più lunghi rispetto alle new town. «E questo è il vero problema. Il tema è ridurre al minimo la durata degli attendamenti e far ripartire subito i servizi, a cominciare dalle scuole: non dico fin dal primo giorno, ma subito dopo i bambini dei paesi colpiti dovranno tornare sui banchi». Per fare questo servono decisioni rapide. Ci sarà un commissario del governo? «Decideremo con calma. Adesso è il momento di aiutare le famiglie e star loro vicino. Il tempo del dolore e dell’emergenza non è finito. Però so per esperienza che ha funzionato bene il modello dell’Emilia Romagna dove il commissario era il presidente della Regione. Le scelte vanno concordate con il territorio, fatte insieme e non calate dall’alto. Altrimenti non funzionano».