Dabiq, il magazine dell’Isis, contro il Papa e i cristiani: “Spezza la croce”

30 Ago 2016 15:53 - di Guido Liberati

Sulla rivista Dabiq, magazine “ufficiale della guerra Santa”, l’Isis dedica un intero numero contro i cristiani e in particolare contro Papa Francesco e Benedetto XVI. Per la prima volta la rivista dell’Isis, interamente in lingua inglese, prende chiaramente di mira Bergoglio Il numero 15 del magazine, che ha in copertina un militante che assalta una chiesa e che ha come titolo “Spezza la croce”, dedica alcuni articoli ai miscredenti cristiani, in particolare alla chiesa cattolica. Si parte dai pontefici dell’antichità, tornando indietro a Urbano II e alle crociate, per arrivare agli attacchi al papa emerito Benedetto XVI, che viene citato per il discorso di Ratisbona “contro l’Islam” e quindi a Papa Francesco, «che predica amore e pace», che è “colpevole” di avere difeso i “sodomiti”, di avere detto che “non vanno giudicati”. Dabiq cita anche il fatto che il papa avrebbe pregato per le vitime del massacro di Orlando e di aver tentato incessantemente il dialogo con il mondo musulmano moderato. Nell’articolo si ribadisce che «l’omosessualità è immorale» e si pubblicano alcune foto del Papa con l’imam del Cairo Ahmed al Tayeb, bollato come «apostata».

Dabiq: “Ecco perché vi odiamo e vi combattiamo”

Nel numero della rivista, che pubblica anche insospettabili foto di militanti dell’Isis in tenuta da guerra, ma con un gattino in braccio, c’è un articolo rivolto ai cristiani e agli occidentali in generale. Intitolato “Perché vi odiamo e perché vi combattiamo”. Parte dal massacro di Orlando in un club gay. In questo viene spiegato che “è giusto odiare i sodomiti” e che è un atto di terrorismo perché “i musulmani devono terrorizzare i miscredenti nemici di Allah”. In sei punti vengono argomentati le “ragioni dell’odio” nei confronti degli occidentali. Dal punto 1 (“Vi odiamo perché siete miscredenti e perché rigettate l’unicità di Allah”) al punto 6. «Vi odiamo perché avete invaso le nostre terre…». Poi, la precisazione: «Abbiamo messo all’ultimo posto l’invasione, perché anche se vi ritiretete dalle nostre terre continueremo a odiarvi e a combattervi finché non avrete abbracciato l’Islam».

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