Con un prete abusava di minori: in manette il presidente di una coop

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Guido Milani, ex presidente di un centro ricreativo a Lecco, la Cooperativa ragazzi e cinema, e già condannato a 4 anni e mezzo di carcere in un’inchiesta milanese che ha portato alla condanna per prostituzione minorile anche di don Alberto Paolo Lesmo, ex parroco della chiesa di Santa Marcellina ed ex decano di Milano-Baggio, è stato arrestato dalla polizia. Nei confronti di Milani, infatti, sono stati denunciati nuovi episodi e, in particolare, un adolescente ha raccontato a fine luglio, nell’ambito di una nuova tranche dell’indagine del pm Giovanni Polizzi (don Lesmo non è coinvolto in questo filone), di aver subito abusi sessuali da parte dell’uomo quando frequentava la Cooperativa ragazzi e cinema. E così, evidenziando il pericolo di reiterazione del reato, il gup Gennaro Mastrangelo ha emesso una misura cautelare di arresti domiciliari per Milani. Lo stesso giudice, lo scorso 12 luglio, aveva condannato l’educatore e don Lesmo per i rapporti a pagamento avuti con un adolescente tossicodipendente.

L’uomo dava cocaina e soldi per rapporti con minori

Poco più di un mese fa, il giudice aveva condannato Milani perché avrebbe avuto una ventina di rapporti sessuali con un ragazzo in cambio di denaro, “circa 200 euro”, o di “3 grammi” di cocaina alla volta. E in un’occasione l’uomo, che lavorava anche in una colonia estiva in Romagna (è stato arrestato ieri in provincia di Rimini), avrebbe anche costretto il ragazzino “a subire un atto sessuale”. Con lo stesso ragazzo, che si prostituiva contattando i suoi clienti in una chat e che usava i soldi ricevuti per comprare cocaina, avrebbe avuto rapporti anche don Lesmo (non conosceva Milani) condannato a 1 anno e 10 mesi. Il procedimento a carico di don Lesmo era venuto a galla lo scorso 25 marzo, il Venerdì Santo, con la comunicazione ufficiale della sospensione del religioso, 48 anni, da parte della Curia di Milano e dell’arcivescovo Angelo Scola. L’inchiesta era scattata dalla segnalazione di un ospedale nel quale il ragazzo venne visitato nel 2011, anche perché aveva tentato il suicidio. Dopo aver letto sui media del processo a carico di Milani, un altro adolescente, che aveva frequentato la cooperativa Ragazzi e cinema, lo scorso 19 luglio, ha presentato denuncia raccontando delle molestie che avrebbe subito da parte dell’educatore quando l’uomo l’aveva coinvolto nella realizzazione di alcuni video. Nell’ordinanza, il gup ha messo in luce, tra le altre cose, la “predilezione” di Milani per i “rapporti sessuali a pagamento” con adolescenti e segnala il pericolo di reiterazione.