Compensi raddoppiati per lo staff della Raggi: raffica di polemiche e denunce

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Virginia Raggi travolta dalle polemiche. Stavolta sotto i riflettori finiscono le spese per lo staff, prima i compensi della capo di gabinetto Carla Raineri e poi lo stipendio del neocapo segreteria politica della sindaca Salvatore Romeo che sarebbe lievitato da 40mila euro a 120mila. Monta su Facebook il dissapore della “base” a cinque stelle, con diversi botta e risposta tra gli attivisti. «Con tutti gli sprechi da recuperare in altri settori non è il caso (per adesso) tagliare sulle competenze», sostiene Antonio. «D’accordo, ma sempre troppo – dice Angela – . Possibile che non si poteva dare il buon esempio prendendo gente qualificata ma modesta?».

La Raggi già annaspa, da FdI esposto alla Corte dei Conti

Dura la reazione di Fratelli d’Italia. «Mentre il Codacons è costretto a depositare un ricorso collettivo contro il blocco degli stipendi del pubblico impiego, in Campidoglio i compensi dei dipendenti pubblici chiamati nello staff della sindaca Raggi e dei suoi assessori raddoppiano o addirittura triplicano grazie all’applicazione distorta degli articoli 90 e 110 del Tuel, il testo unico degli enti locali. Presenteremo un esposto alla Corte dei conti anche per evitare che vengano sfornate nuove nomine con stipendi a 5 stelle». Lo affermano in una nota Fabrizio Santori e Francesco Figliomeni, rispettivamente consigliere regionale e consigliere capitolino di Fratelli d’Italia. «Nei giorni scorsi il capogruppo alla Pisana del Movimento 5 Stelle Devid Porrello aveva pubblicamente espresso i suoi dubbi e ora finalmente anche dai consiglieri capitolini pentastellati emergono dei forti malumori che speriamo servano a bloccare questo scempio – continuano -. Sia chiaro: è giusto avere dei collaboratori e pagarli in maniera proporzionata alle loro competenze ma il tutto deve avvenire nel rispetto della legge. Inoltre ci chiediamo dove sia finita la moralità dei 5 stelle. La casta, le poltrone d’oro per gli amici, la selezione dei curricula alla luce del sole? A Roma la purezza grillina non esiste più ma Beppe Grillo che dice?».