Cannes, vietato indossare il burkini in spiaggia: rischio per l’ordine pubblico

La città di Cannes ha emesso un’ordinanza municipale per vietare l’utilizzo sulle proprie spiagge del burkini, il costume da bagno che copre interamente il corpo delle donne musulmane – dalla testa ai piedi – perché «manifesta in maniera ostentata un’appartenenza religiosa» e per questo «rischia di creare disturbo all’ordine pubblico».

Il divieto del burkini deciso da un sindaco di centrodestra

L’ordinanza, firmata dal sindaco di centrodestra David Lisnard, vieta «l’accesso alle spiagge e ai bagni» alle persone «che non hanno una tenuta corretta, rispettosa del buon costume e della laicità, che rispetti le regole d’igiene e di sicurezza dei bagnanti nel dominio pubblico marittimo». Interpellato in materia dai media transalpini, il direttore generale dei servizi della città di Cannes ha spiegato che non si tratta di vietare un simbolo religioso, ma «una tenuta ostentata che fa riferimento a un’adesione a dei movimenti terroristi che ci fanno la guerra».

Nella piscina di Marsiglia, invece, accade il contrario

Il contrario di quello che accade a Marsiglia con la “Festa in piscina ma solo col burkini”. Un’associazione di donne dei quartieri Nord, i più poveri e difficili della città, ha organizzato per il 10 settembre una giornata di relax in un Acquapark della regione. Per l’occasione, l’impianto è stato completamente privatizzato ma l’iniziativa ha scatenato roventi polemiche, soprattutto per il controverso dress code richiesto dagli organizzatori per partecipare all’iniziativa. Sul manifesto, l’associazione “Smile 13” sottolinea che il parco autorizza «eccezionalmente il burkini», il costume da bagno che copre dalla testa ai piedi le donne musulmane