Burkini, altro divieto: la decisione dopo una violenta lite in spiaggia

Anche Sisco, un paese della Corsica, ha stabilito di vietare l’uso del burkini, il costume da bagno che copre interamente il corpo delle donne musulmane (dalla testa ai piedi) sulle sue spiagge. Lo scrive la Bbc online spiegando che la decisione è stata presa dopo una lite scoppiata in spiaggia tra famiglie di origini nordafricane e giovani locali, che ha provocato cinque feriti. Nella rissa sono state usate fiocine e accette e, anche se i feriti sono stati tutti dimessi dopo le prime cure, la tensione resta ancora alta. Tutto questo avviene dopo che la città di Cannes ha emesso un’ordinanza municipale per vietare l’utilizzo sulle proprie spiagge del burkini perché «manifesta in maniera ostentata un’appartenenza religiosa» e per questo «rischia di creare disturbo all’ordine pubblico».

L’ordinanza sul divieto di burkini: in Corsica come a Cannes

L’ordinanza sul burkini, firmata dal sindaco di centrodestra David Lisnard, vieta «l’accesso alle spiagge e ai bagni» alle persone «che non hanno una tenuta corretta, rispettosa del buon costume e della laicità, che rispetti le regole d’igiene e di sicurezza dei bagnanti nel dominio pubblico marittimo». Interpellato in materia dai media transalpini, il direttore generale dei servizi della città di Cannes ha spiegato che non si tratta di vietare un simbolo religioso, ma «una tenuta ostentata che fa riferimento a un’adesione a dei movimenti terroristi che ci fanno la guerra».