Bruxelles, attentato all’Istituto di criminologia ma non è terrorismo

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Torna a Bruxelles l’incubo del terrorismo per un attentato, che, tuttavia, non ha provocato vittime ma ingenti danni, avvenuto nella notte nell’Istituto nazionale di criminologia forense della capitale belga a Neder-Over-Heembeek, una località nella regione di Bruxelles, a nord della città. Ma, dopo una notte di accertamenti, quando già le agenzie stampa di mezzo mondo riportavano la capitale belga al centro delle cronache sul terrorismo, è stata fugata la pista terroristica.
Le prime notizie sull’attentato sono state diffuse dalla Bbc online che ha rivelato come, poco prima delle 2 e 30 di notte, una bomba fosse stata fatta esplodere nei laboratori dell’Istituto di criminologia. Piano piano, poi, i contorni della vicenda sono stati precisati meglio.
In realtà un’auto, con alcune persone a bordo, ha fatto irruzione nel parcheggio dell’istituto di criminologia della capitale belga a Neder-Over-Heembeek, ha scritto la Bbc citando media belgi, e «una o più» persone sospette hanno fatto esplodere alcune bombolette vicino ai laboratori dell’istituto provocando un incendio.
L’auto che è entrata nel parcheggio è riuscita a sfondare tre barriere di protezione, come riporta il quotidiano Le Soir. I laboratori dell’Istituto nazionale di criminologia di Bruxelles hanno preso fuoco e una ventina di vigili del fuoco hanno lavorato fino alle 5 e 40 del mattino per riuscire a domare le fiamme.
Alle luci dell’alba si è iniziato a capire che l’attentato non era di natura terroristica: «probabilmente non si tratta di terrorismo. È un atto criminale», ha detto la portavoce della Procura di Bruxelles, Ine Van Wymersch aggiungendo che non si è trattato di una bomba, ma di un attacco incendiario contro i laboratori dell’istituto.
Gli autori del gesto, dopo aver fatto irruzione nel perimetro dell’Istituto di criminologia forense di Bruxelles sfondando con l’auto le tre barriere, avrebbero gettato, all’interno dell’edificio, alcune bombolette di gas e, poi, hanno dato fuoco al veicolo che, infatti, si vede carbonizzato all’interno del recinto, scrive il quotidiano online Dh riuscendo, quindi, a fuggire. L’esplosione sentita da diversi abitanti della zona potrebbe essere stata provocata, secondo gli investigatori – che non hanno trovato tracce di esplosivo – da alcuni materiali presenti all’interno del laboratorio, materiali che hanno preso fuoco.
Secondo un portavoce belga l’intenzione degli attentatori era quella di distruggere alcuni files. In effetti si vede una parte dell’edificio annerita dalle fiamme a alcune finestre distrutte dall’esplosione delle bombolette e carbonizzate così come lo sono gli arredi interni all’edificio nella parte in cui è stato colpito. Ma i danni sembrano, comunque, essere circoscritti solo a quella parte dell’edificio.
Nella notte sono stati poi arrestati diversi sospetti e gli interrogatori sono in corso.
Il ministro della Giustizia belga, Koes Geens, da cui l’Istituto di criminologia forense di Bruxelles dipende, ha detto su Twitter che al momento non si possono trarre conclusioni e che l’inchiesta è affidata alla Procura della capitale belga.
L’Incc, l’Instituto Nazionale di Criminologia Forense, è un istituto scientifico federale alle dirette dipendenze del ministero della Giustizia. Il suo ruolo è quello di svolgere attività di ricerca, grazie alle proprie competenze scientifiche, su richiesta delle autorità giudiziarie per individuare i colpevoli di episodi criminali.
Per questo l’Istituto gestisce le banche dati nazionali forensi e, inoltre, si occupa di analisi di laboratorio sulle tracce rilevate dalla polizia sulla scena del crimine, come Dna, proiettili, tessuti, farmaci, etc. per identificare gli autori e il loro modus operandi.