Bangladesh, ucciso in un blitz l’assassino dei nove italiani a Dacca

La polizia del Bangladesh ha ucciso oggi tre terroristi, incluso Tamin Chowdhury, il sospetto organizzatore dell’attentato del 1° luglio scorso all’Holey Artisan Restaurant di Dacca costato la vita a 22 persone, fra cui nove italiani. La polizia del Bangladesh ha precisato che nel blitz di oggi – avvenuto in una casa a Narayanganj, vicino la capitale dello Stato Dacca – sono stati uccisi tre terroristi, e non quattro come annunciato in precedenza. Tra loro c’era Chowdhury, un canadese di origine bengalese, che secondo le autorità ha organizzato l’attacco al ristorante di Dacca. La polizia ha affermato di avere aperto il fuoco dopo che i sospetti terroristi hanno cominciato a sparare sugli agenti.

In Bangladesh sono attivi i terroristi islamici

Tamim Ahmed Chowdhury, considerato il principale responsabile dell’attentato il 1° luglio alla Holey Artisan Bakery e ucciso stamani durante uno scontro a fuoco con una unità speciale anti-terrorismo nel distretto di Narayanganj, è stato localizzato grazie ad una informazione fornita da un militante arrestato del gruppo clandestino Jama’atul Mujahideen Bangladesh (Jmb). Lo ha riferito il portale di notizie BdNews24. Su di lui, ha ricordato il capo della polizia anti-terrorismo dl Bangladesh, Monirul Islam, esisteva una taglia di 22.000 euro. L’attentato, in cui morirono 22 persone fra cui nove italiani, fu rivendicato dall’Isis e secondo vari siti specializzati in effetti Tamin Chowdhury era, quale capo di un neo-Jmb, il coordinatore della filiale in Bangladesh del movimento fondato dal Califfo Abu Bakr al-Baghdadi. Le indagini su Chowdhury, 30 anni, hanno permesso di appurare che era scomparso dal 2013 dal Canada, dove la sua famiglia era emigrata negli anni ’70.