Amatrice demolita dal terremoto: si lamenta la lentezza dei soccorsi

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6,0, ha colpito nella notte l’Italia centrale provocando morti e feriti. L’epicentro è nei pressi di Accumoli, in provincia di Rieti, nel Lazio, a soli 4 chilometri di profondità. La prima scossa, violentissima, alle 3.36 del mattino è stata sentita da Rimini a Napoli. E proprio ad Accumoli, dove ci sarebbero sei morti, e nella vicina Amatrice si registrano i danni più gravi, si legge su “la Repubblica“.

“Amatrice non c’è più. C’è gente sotto le macerie”

La gravità della situazione è confermata anche dal responsabile della Croce Rossa locale che ha parlato di un ponte pericolante, quello di Tre occhi, che costringe ad entrare nel paese solo a piedi rallentando i soccorsi e di una importante fuga di gas. Nell’area ci sono stati altri movimenti sismici successivi, con scosse più forti di magnitudo 5,1  alle 4.32 e 5.4 alle 04.33 con epicentro a 5 chilometri da Norcia. Moltissime le chiamate alla protezione civile e ai vigili del fuoco da tutto il centro Italia.

E purtroppo già si registrano i primi morti

Lo ha raccontato all’Ansa il fotografo Emiliano Grillotti, che racconta come nel corso almeno 15 persone stanno scavando a mani nude per salvarli: “Si sentono le urla della mamma e di uno dei bambini”. Cinque cadaveri sono stati estratti anche dalle rovine di Amatrice, lo ha detto il sacerdote Franco Gammarota che sta collaborando ai soccorsi. Mentre ci sono tre morti ad Arquata, compresa una coppia di anziani coniugi nella vicina frazione di Pescara del Tronto, fra le più colpite. Qui sono in corso anche le ricerche di due bimbe, bloccate sotto le macerie. Proprio ad Accumoli, Amatrice e Posta, nel reatino e ad Arquata del Tronto e a Pescara del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, si registrano d’altronde i danni più gravi.