Amatrice e Accumoli “invase” da cibo e vestiti da tutta Italia: «Ora fermatevi»

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Stop assoluto all’invio di nuovi aiuti, soprattutto generi di prima necessità, nei comuni di Amatrice e Accumoli colpiti dal sisma. È quanto è stato deciso, per evitare l’accumularsi di generi alimentari non necessari, nel corso del vertice tenutosi stamani alla Provincia di Rieti a cui erano presenti il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. Per quanto riguarda gli aiuti economici è stato ribadito l’invito a effettuare donazioni solo attraverso canali ufficiali, come Protezione civile e Regione Lazio.

Per Amatrice e Accumoli servono “soldi e sangue”

Come ribadito nelle ultime ore anche dal governatore Zingaretti, gli aiuti devono essere mirati: «Serve sangue ma non abiti o cibo. La protezione civile infatti ha un suo meccanismo di approvvigionamento strutturato». Soprattutto servono soldi: per questo la Regione ha attivato un conto corrente per le donazioni, e presto «per tracciabilità e trasparenza» sarà definita la destinazione del denaro raccolto. Anche Milano farà la sua parte: «Mi ha chiamato il vicesindaco – ha spiegato ancora Zingaretti – vogliono lanciare una raccolta fondi per un’opera pubblica». E poi: gli incassi delle visite al Castello di Santa Severa del prossimo 28 agosto saranno interamente devoluti all’emergenza terremoto.

Già spuntano le truffe firmate “sisma di Amatrice”

Anpas Sicilia ha denunciato false raccolte fondi a suo nome per l’emergenza sisma. Il comitato regionale ha sporto denuncia alla polizia postale e si dissocia da sottoscrizioni diverse da quelle di Anpas Nazionale. «Il progetto di ricostruzione, cui saranno destinati i fondi, sarà individuato solo dopo la fase dell’emergenza. – dice il presidente regionale Anpas, Lorenzo Colaleo - Anpas, che è impegnata con le squadre di protezione civile sin dalle prime ore del terremoto, non ha inoltre attivato nessun tipo di raccolta alimentare perché nei campi di accoglienza della popolazione tutti gli alimenti devono essere certificati, per cui è possibile accettare solo donazioni da parte di aziende e non da singoli cittadini».