Allarme scabbia, la metà dei migranti giunti a Porto Empedocle ne è affetta

L’emergenza immigrazione si sta trasformando in emergenza sanitaria Altri casi di scabbia si sono verificati a complicare un’emergenza già complicatissima. Trecento migranti, fra loro 38 donne e 68 minori, sono sbarcati  sulla banchina di Porto Empedocle (Agrigento) e quasi la metà di loro, 133 persone, sono affette da scabbia. I migranti sono stati salvati dalla nave civile inglese “Fast Sentinel” ed erano stati inizialmente portati a Pozzallo (Ragusa), dove non c’era posto. S’è così deciso il trasferimento, con 4 motovedette della Guardia costiera, a Porto Empedocle. I migranti provengono da Eritrea, Mali, Costa d’Avorio e Guinea. Non sono stati portati in ospedale, ma verranno curati con medicine nei centri di accoglienza dove saranno ospitati. Il rischio di contagio è evidente. Già un paio di settimane fa era stato dato l’allarme tubercolosi e scabbia in tutta Italia dove stanno giungendo profughi. Sotto accusa la fallimentare gestione dell’immigrazione, dato che vari casi di malattie si sono già rivelati deletari per la salute di tutti, rendendo invivibile diverse zone. Un problema non da poco. Ai profughi già d tempo sono state riscontrate malattie come la tubercolosi, la scabbia e addirittura una donna era affetta da Aids. C’è il timore contagio. Una paura giustificata. La situazione sta degenerando a vista d’occhio in Sicilia e di settimana in settimana si aggiungono altre criticità.