Affitti abusivi, a Venezia anche un palazzo antico: 100.000 euro al mese

FacebookPrintCondividi

«Beautiful palazzo in quiet corner of Venice»: con questo annuncio un cittadino italiano, proprietario di una palazzina di pregio, Palazzo Di Pietro, nel centro storico di Venezia, proprio alle spalle di piazza San Marco, pubblicizzava la sua struttura ricettiva su diversi siti internet. La locazione della magione, al prezzo variabile tra 13.000 e 25.000 euro a settimana, era dedicata, in particolare, a una clientela straniera, interessata a servizi aggiuntivi di lusso quali vasca idromassaggio, bagno turco, terrazza panoramica e attracco privato per l’ingresso diretto dal canale. Peccato che l’attività di locazione fosse completamente sconosciuta al fisco ed al Comune di Venezia.
Per il proprietario e gestore sono scattate le sanzioni amministrative per la violazione della normativa regionale e comunale in materia turistica e la segnalazione al competente reparto della Finanza visto che, oltre all’esiguo reddito dichiarato al fisco, il proprietario del palazzo di lusso utilizzava lavoratori irregolari.
L’operazione della Finanza, denominata “Venice Journey”, prosegue e riserva nuove sorprese. Oltre a locazioni di lusso ed affitti turistici “fai da te”, in un caso le Fiamme Gialle hanno anche individuato un vero e proprio ostello, nel sestiere Cannaregio, nel quale venivano ospitati fino a 20 turisti a notte in condizioni igieniche disastrose e con scarsa sicurezza.
In un altro caso, invece, un controllo documentale è costato una denuncia ad un affittacamere abusivo. Un pattuglia delle Fiamme Gialle, infatti, ha eseguito un controllo nei confronti di un cittadino pachistano mentre faceva alcune foto nei pressi del Ghetto ebraico a Venezia. Il cittadino straniero, risultato poi, in realtà, un tranquillo turista in visita alla città, rivelava di aver soggiornato in una struttura ricettiva trovata online: immediati i controlli con la segnalazione dell’affittacamere abusivo alla Procura di Venezia per la mancata comunicazione dei nomi dei turisti che aveva ospitato. Negli ultimi due mesi di attività, sono stati scoperti dalla Finanza 29 immobili abusivi: 10 persone sono state denunciate per la mancata comunicazione dei nomi dei turisti alla Questura.