Vatileaks, chieste le condanne per Chaouqui e Nuzzi e l’assoluzione per Fittipaldi

Nel processo Vatileaks, i promotori di giustizia hanno chiesto la condanna di mons. Lucio Angel Vallejo Balda, di Francesca Immacolata Chaouqui, ex componenti della Commissione Cosea sulle finanze vaticane, del loro ex collaboratore Nicola Maio e del giornalista Gianluigi Nuzzi. Hanno, inoltre, chiesto l’assoluzione per insufficienza di prove per l’altro giornalista imputato, Emiliano Fittipaldi. Queste le pene chieste per gli imputati: tre anni e un mese per mons. Lucio Angel Vallejo Balda; tre anni e nove mesi per Francesco Immacolata Chaouqui; un anno e un mese per Nicola Maio; un anno per il giornalista Gianluigi Nuzzi.

Le premonizioni della Chaouqui

“Vatileaks mercoledì o giovedì mattina le sentenze. Sono sicura delle condanne per tutti…”. E’ quanto ha scritto in questi giorni su Twitter Francesca Immacolata Chaouqui, uno dei cinque imputati del processo Vatileaks‘ sulla divulgazione delle carte segrete della Santa Sede. Francesca Chaouqui, diventata mamma il 14 giugno scorso del piccolo Pietro Elijah Antonio, era in aula nel Tribunale vaticano nell’udienza dedicata alle requisitorie dell’accusa. «Aver portato mio figlio con me nel tribunale vaticano non è una provocazione, ho necessità di allattarlo ogni tre ore ma in ogni caso lui è il protagonista fin dal primo giorno di questa vicenda in quanto si è voluto agire contro una donna incinta», ha detto la Chaouqui.

Che cosa è Vatileaks

Con l’espressione Vatileaks ci si riferisce, in generale, agli scandali e al processo riguardanti la fuga di informazioni sugli affari di Città del Vaticano. Il termine è un neologismo coniato da padre  Federico Lombardi, direttore dal 2006 della Sala stampa, che deriva dal termine inglese leaks, letteralmente “fuga di notizie”, con un procedimento di ricalco dell’analogo termine Wikileaks, con cui è stata chiamata un’organizzazione internazionale dedita alla pubblicazione di materiale coperto da anonimato o da segreto.