Torna alla luce la città del gigante Golia, dopo 3000 anni dall’epica sfida

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Tremila anni dopo l’epica sfida col pastore israelita Davide la città del gigante filisteo Golia, Gat, torna alla luce. Per il 21/mo anno consecutivo una squadra di archeologi guidati dal professor Aren Maeir della Università Bar Ilan di Tel Aviv riporta alla luce a Tel Zafit (fra Gerusalemme e Ashqelon) i resti di una località abitata per cinquemila anni consecutivi, dall’era del bronzo in poi.

Gli scavi sulla collina di Tel Zafit, nel parco nazionale sulle colline della Giudea, sono in corso da oltre venti anni, ma finora il team internazionale di archeologi guidato da Aren Maeir non era andato oltre il ritrovamento di alcuni templi filistei dell’XI secolo a. C. e dei resti del castello crociato «Blanche Garde» che ebbe tra i suoi difensori Riccardo Cuor di Leone. Ma ora i ricercatori hanno completato le loro scoperte e individuato la città filistea di Gath dove abitava Golia e verso la quale – come si legge nel Libro di Samuele – David fuggì andando «da re Saul a Achish, re di Gath». A corredo degli scavi e dell’individuazione della località sono stati trovati oggetti di indubbio interesse tra cui un fermaglio di rame e una pietra che forse era parte di un frantoio utilizzato per la produzione dell’olio: oggetti che insieme a quelli rinvenuti fin’ora danno sostanza e validità alle notizie bibliche sulla città.