Stupro, arrestato un peruviano della gang del machete contro il capotreno

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Un peruviano di 18 anni che fa parte della Ms13, una delle più temute “pandillas” di latinos, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale di gruppo e rapina per un episodio del settembre 2015 in cui una donna di 29 anni era stata stuprata da un membro della gang come vendetta per uno sgarro fatto dal suo fidanzato ai componenti della banda. Il giovane sudamericano, che abita a Seveso (Milano), all’ epoca del reato era minorenne e quindi la sua ordinanza di custodia cautelare è stata emessa adesso, mentre nel gennaio 2016 era stata eseguita quella a carico del capo del suo gruppo, Alexander Barrera Martinez, 24 anni, ritenuto l’esecutore materiale della violenza sessuale. L’arrestato era rimasto implicato (e poi scagionato) in un altro brutale episodio, quello dell’11 giugno 2015, quando su un treno delle Ferrovie Nord Milano fermo alla stazione di Villapizzone, un gruppo di giovani della MS13 aggredì due controllori che li avevano sorpresi senza biglietto quasi amputandogli il braccio con un machete. In questo caso, invece, il 18enne avrebbe avuto un ruolo attivo nel reato, scortando con un amico, attualmente ricercato, l’auto sulla quale la donna si trovava sequestrata e con cui è stata condotta in un luogo appartato dopo che il fidanzato era fuggito. Quest’ultimo, un 30enne tossicodipendente, aveva venduto alla gang del bicarbonato invece di cocaina ed era stato invitato a un incontro notturno in un parcheggio dell’Esselunga a Quarto Oggiaro, dove la ragazza era stata presa in ostaggio mentre lui era scappato.