Strage di Dacca: forse dei complici nel ristorante. Fermato un professore

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La polizia del Bangladesh ha deciso il fermo di tre persone per la strage del ristorante di Dacca. Lo riferiscono fonti della sicurezza spiegando che domenica sera è stato fermato Hasnat Karim, (nella foto dal suo profilo Facebook) il professore universitario che era nel locale per festeggiare un compleanno ma ripreso da alcune immagini fumare in terrazza con i membri del commando. E ancora altre due persone che si trovano in ospedale e di cui non è stata resa nota l’identità, sospettate di avere avuto un ruolo nella dinamica dell’attacco al ristorante. Stimolata dal governo del Bangladesh, ma soprattutto da quelli dei Paesi che hanno pagato un forte tributo di sangue nell’attacco terroristico alla Holey Artisanal Bakery, la polizia bengalese ha rivelato di essere impegnata a chiarire la posizione di tre persone, sospettate di complicità con il commando. Un responsabile della squadra investigativa, Mahbub Alam, ha dichiarato a Dhaka Tribune di avere fermato domenica sera Hasnat Karim, un professore universitario che cinque anni fa era docente della North South University (NSU) di Dacca, e che figura insieme alla moglie e due figlie, fra gli ostaggi sopravvissuti. Ufficialmente Karim si trovava nel ristorante la sera dell’attacco per festeggiare un compleanno. Ma in alcune riprese fotografiche e video si vede un uomo calvo fumare una sigaretta al secondo piano del locale insieme a due membri del commando. Questo uomo, sospetta la polizia, sarebbe proprio Karim. A preoccupare gli inquirenti c’è anche il fatto che nel 2012 il fermato fu citato insieme ad altri tre professori della NSU che si sospettava avessero contatti con il movimento clandestino Hizb-ut-Tahrir. Inoltre oggi il capo della polizia bengalese AKM Shahidul Haque, riferisce il portale BdNews24, ha reso noto che gli agenti hanno fermato due altre persone sospettate di avere avuto un ruolo nella dinamica dell’attacco al ristorante. «Per il momento sono ricoverati in ospedale – ha infine detto l’alto ufficiale – e siamo in attesa che migliorino per poterli interrogare».

“Gi ostaggi del caffè di Dacca uccisi nei primi 20 minuti”

I venti ostaggi del caffè di Dacca sono stati uccisi nei primi venti minuti dai terroristi che hanno assaltato il locale venerdì sera. Lo riferisce il capo della polizia bengalese AKM Shahidul Haque, secondo quanto riporta il Dhaka Tribune. «Alcuni media stanno dicendo che abbiamo agito troppo tardi con il blitz, ma non è vero. Abbiamo portato a termine l’operazione in 12 ore, mentre in altri Paesi come il Kenya ci sono voluti 4 giorni per affrontare una situazione simile», ha aggiunto.