Raggi nel mirino della stampa tedesca: “A Roma il nuovo puzza di vecchio”

«Il nuovo puzza un po’ di stantio». Il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung ha già inquadrato le prime (incerte) mosse di Virgina Raggi, rimproverando al nuovo sindaco di Roma quella lentezza e la scarsa trasparenza nelle nomine che sono state imputate negli anni passati dagli stessi grillini ai loro avversari. Sono già passate due settimane dalle trascorse elezioni amministrative, in tutte le altre città in cui si è votato le giunte sono già state designate e gli assessori sono già pienamente operativi. A Roma la nuova giunta deve ancora essere formata, il più votato dei consiglieri grillini, Marcello De Vito, annuncia addirittura l’ipotesi di far slittare la prima seduta dal 7 luglio a un’altra data per guadagnare ulteriore tempo. Dietro la difficoltà della composizione, una vera e propria guerra di correnti interne al Movimento 5 Stelle, da fare impallidire la vecchia Democrazia cristiana.

“La Raggi è partita col piede sbagliato”

Da qui le osservazioni caustiche del quotidiano della ricca Baviera. A differenza delle altre città, la capitale italiana, sottolinea Oliver Meiler, in apertura di un lungo pezzo che serve all’autore per fare il punto sul Movimento 5 Stelle, «non ha ancora una Giunta, un governo». Si tratta, aggiunge Meiler, di un «piccolo dramma» ma anche di «un banco di prova per i Cinque Stelle, partito di protesta da profilo», che vede raccontato «questo dramma nei media con molta attenzione, insieme a una certa dose di perfidia».