Serbia, spara con un kalashnikov in un bar all’ex-moglie: 5 morti e 25 feriti

Ha visto l’ex-moglie seduta fuori da un chiosco con altre persone e con il nuovo fidanzato, il ventenne Jovan Popovic. E’ andato a casa, ha preso un kalashnikov illegalmente detenuto, reduce dalle guerre che negli anni novanta hanno insanguinato i Balcani, ed è ritornato al caffè dove ha sparato all’impazzata uccidendo 5 persone e ferendone gravemente 25 prima di essere arrestato.
E’ accaduto poco prima delle due di notte, in Serbia, nel villaggio di Zitiste, vicino alla città di Zrenjanin, 80 chilometri a nord da Belgrado, durante la tradizionale manifestazione “Pile festu“, la festa del pollo..
L’uomo, il 38enne Siniša Zlatić ha, prima, ucciso l’ex-moglie Diana , 30 anni, e un’altra donna, poi ha sparato contro il nuovo compagno dell’ex-moglie, il ventenne Jovan Popovic, uccidendolo, e poi ha sparato in modo casuale contro tutti gli altri.
Come riferito da alcuni testimoni alle tv, l’omicida, è entrato nel caffè “Makijato, un locale all’aperto dove stava suonando una band locale e dove ha visto l’ex-moglie con un gruppo di amici e con il nuovo compagno. E’ quindi corso a casa tornando di nuovo lì dov’era l’ex-moglie con un kalashnikov con il quale ha aperto il fuoco sui presenti.
A cadere sotto la pioggia di proiettili sono state per prime la moglie Diana e un’altra donna, probabilmente una sua amica, poi l’uomo ha fatto fuoco sul resto dei clienti presenti nel locale. Sembra che tra i feriti vi siano almeno tre minorenni. Delle cinque vittime due sono morte sul colpo, le altre tre in ospedale, dove sono stati condotti i circa venti feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni.
Secondo il ministro dell’interno serbo Nebojsa Stefanovic, giunto rapidamente sul posto, all’origine della tragedia vi sarebbe la gelosia dell’uomo, che ha sparato con un’arma posseduta illegalmente. Per questo il ministro ha lanciato un appello alla popolazione a consegnare le armi illegali, che parte della popolazione nei Balcani detiene ancora in grande quantità in conseguenza delle guerre degli anni novanta. Stefanovic ha detto che l’uomo che ha compiuto la strage era una persona senza alcun precedente penale e che mai prima aveva avuto problemi con la polizia. Gli agenti sono arrivati sul posto in meno di un minuto, allertati dai forti colpi di armi da fuoco che sono risuonati durante la festa popolare.