Se un secchio di letame si riversa sul presidente della regione Toscana…

Un secchio di letame. Letteralmente rovesciatogli addosso. Per giunta alla locale Festa dell’Unità. Il silenzio, a questo punto, non sarebbe servito a nulla. Cosicchè, ai tempi di internet e dei social a tutto spiano, Enrico Rossi, burbero presidente rosso-rosso della rossa Toscana, s’è visto costretto a  postare anch’egli, insieme al disappunto, una foto del misfatto. Una sedia vuota, un tappeto rosso su un piano rialzato e tutt’intorno tanti, tanti schizzi scuri: il letame. Chissà che puzza, tra l’altro. E chissà che vergogna per i volenterosi “compagni” della sezione di San Miniato che alla loro festa annuale avevano invitato e ospitato il loro presidente: il duro Enrico Rossi, noto per essere un tipo vecchio stampo. Uno che tosto vuol pure apparire. Ecco, quel secchio di letame addosso deve averlo tramortito psicologicamente. E fatto pure incazzare di brutto. Ma tant’è. Anche la politica cambia. Così, anche se ancora ti professi comunista, non puoi stare tranquillo neppure alle feste dell’Unità. Colpa dei tempi. E magari anche di quel Matteo Renzi che subito si è fatto sentire con tanto di solidarietà, ma che forse un ruolo ce l’ha avuto pure lui nell’incazzatura debordante e fetente del contadino toscano entrato in azione a San Miniato. Ovvio, protesta eccessiva. E comunque pur sempre una protesta che, un tempo, si sarebbe detta “goliardica“. Un segno di malessere. A cui forse sarebbe stato meglio rispondere senza urlare all'”aggressione subita”. Di questi tempi, converrà anche il presidente Enrico Rossi, ben altre e ben più cruente sono le aggressioni che si registrano un po’ ovunque. Ma Rossi probabilmente è ancora incazzato. Anche se dopo il secchio di letame i “compagni“, affranti per l’episodio, sono stati più che servizievoli: gli hanno fatto fare la doccia e gli hanno dato dei vestiti puliti. Lui, Enrico Rossi, ancora rosso di rabbia e di vergogna ha infine tuonato sulla sua pagina Facebook:” Ai compagni di San Miniato dico che ci rivedremo a settembre per discutere insieme il mio libro ‘rivoluzione socialista’”. I compagni stanno già mettendo da  parte un altro vestito.