Scontro treni, indagati i capistazione. Il Pm: «Errore umano? Riduttivo»

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I capistazione di Andria e Corato, Vito Piccarreta e Alessio Porcelli, saranno ascoltati come indagati nell’inchiesta della Procura di Trani sullo scontro ferroviario  avvenuto il 12 luglio tra Corato ed Andria in cui sono morte 23 persone. Gli interrogatori saranno tenuti nei prossimi giorni dalla squadra mobile della Questura di Bari diretta da Luigi Rinella. I due sono gli unici indagati e tra oggi e domani dovrebbero ricevere informazioni di garanzia in occasione delle autopsie. Il capostazione di Andria, Vito Piccarreta, avrebbe dovuto consentire la partenza del treno fermo in stazione solo nel momento in cui avrebbe visto arrivare gli altri due treni provenienti da Corato, uno dei quali viaggiava con un leggero ritardo. Il punto nevralgico dell’indagine sullo scontro fra treni , sul quale si stanno concentrando gli investigatori, è capire se il capostazione sapeva che i treni in arrivo erano due, e comunque, perché ha dato il via libera al treno non avendo visto arrivare alcun convoglio da Corato. Uomini della squadra mobile e della Polfer stanno nel frattempo acquisendo presso la Ferrotramviaria, in stazioni e in altri uffici documenti, atti, immagini e dati informatici utili alle indagini sullo scontro fra treni

«Parlare di un errore umano è corretto. Ma è assolutamente riduttivo» Lo ha detto il procuratore di Trani, Francesco Giannella, facendo un punto sulle indagini. sul tragico scontro. Giannella non ha voluto confermare il numero degli indagati – secondo alcune fonti giudiziarie sarebbero soltanto due i nomi iscritti nel registro, i due capostazione di Andria e Corato, ma non ci sono conferme ufficiali – ma ha chiarito che gli investigatori hanno ormai piuttosto chiara la dinamica di quel che è accaduto. «La dinamica in linea di massima è stata ricostruita ma dobbiamo avere certezze».