Sciopero Atac, disagi e polemiche a Roma. È braccio di ferro con la Raggi

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Disagi e polemiche a Roma per lo sciopero di 24 ore dei mezzi pubblici indetto dall’Ugl. Per la mobilitazione sindacale è stata chiusa la metro A per alcune ore. Le altre due linee metropolitane, B e C, sono rimaste attivi con «possibili riduzioni di corse», come ha avvertito l’account twitter di Atac. Attive, ma con  riduzioni di corse anche la Roma-Lido e la Termini-Centocelle. Ridotte le corse anche sulle ferrovie locali Roma-Lido e Termini-Giardinetti, con ripercussioni sui tram.

Sciopero, il braccio di ferro con il Campidoglio

Non tarda a farsi sentire la reazioni dell‘assessore alla Mobilità della neo-giunta Raggi che polemizza con i direttori generali del traffico, veri responsabili del caos. «Delle sigle sindacali che avevano aderito allo sciopero tutte, tranne l’Ugl, che rappresenta una percentuale bassa in Atac e che comunque avevamo invitato al dialogo, avevano deciso di differire lo sciopero, lo avevano anche annunciato ufficialmente e sappiamo per certo che hanno rispettato gli impegni. Chi non li ha rispettati  – si legge nella nota dell’assessore Linda Meleo –  è stato qualcun altro, perché dalle prime informazioni che abbiamo sembra che i disordini siano legati ad alcuni direttori centrali del traffico, di due sigle che non erano minimamente interessate all’agitazione e che dopo aver assicurato la loro presenza hanno invece aderito individualmente questa mattina (martedì 26 luglio).

La nota della Polverini

Nella mattinata l’assessore alla Mobilità ha chiamato il direttore generale di Atac, Marco Rettighieri, per capire le motivazioni del caos trasporti. «I direttori centrali del traffico sono come i comandanti delle torri di controllo degli aerei, se mancano loro non si parte, nonostante macchinisti e addetti di stazioni oggi siano, infatti, tutti regolarmente in servizio. Qui – ha detto la Mineo – vogliamo vederci chiaro. Se c’è qualcuno che pensa di mettere in ginocchio la città sappia che si troverà un muro di fronte». Immediata la replica di Renata Polverini, ex segretaria dell’Ugl oggi parlamentare di Forza Italia – «se ci sono dei sabotatori, in questo caso della Costituzione, questi sono in Campidoglio da dove è uscito un vergognoso comunicato stampa contro i lavoratori che hanno aderito ad uno sciopero sulla sicurezza, regolarmente indetto solo dall’Ugo,  esercitando un diritto che l’avvocato Raggi evidentemente ignora». A questo punto – prosegue – è il Campidoglio «il vero ispiratore del licenziamento per ritorsione fatto nei confronti del segretario nazionale degli Autoferrotranvieri, Fabio Milloch. Non solo, quindi, in Comune pensano di ripristinare l’era,  che speravamo definitivamente superata, dell’impero di Cerroni sui rifiuti, ma pensano anche di cancellare i diritti dei lavoratori e di ignorare gli allarmi e le numerose denunce dell’Ugl per garantire la sicurezza degli utenti».