Roma, picchiava moglie e figli anche durante le visite in carcere

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Picchiava la compagna persino durante le visite in carcere. A far emergere le violenze ripetute nei confronti di un intero nucleo familiare sono state le indagini effettuate dai poliziotti del commissariato Torpignattara eseguendo un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Roma nei confronti di un uomo di 38 anni accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni gravi e minacce.

La donna subiva maltrattamenti da 10 anni

Le indagini condotte dal commissario Luca Cosimati sono scattate quando gli investigatori sono venuti a conoscenza delle numerose volte in cui una donna, abitante in un campo nomadi della Capitale, era stata costretta a ricorrere alle cure dei sanitari attribuendo le lesioni, di volta in volta subite, a cause accidentali. Gli investigatori del commissariato specializzati nei reati di maltrattamenti in famiglia hanno intuito che tutto ciò potesse essere conseguenza di episodi violenti. Le investigazioni effettuate hanno permesso di ricostruire ben dieci anni di violenze subite dalla donna e dai suoi figli minori. Persino durante le visite familiari, mentre si trovava nell’area verde de carcere circondariale, l’uomo aveva colpito la propria compagna con un violento pugno procurandole la frattura delle ossa nasali. Inoltre, aveva anche volontariamente investito l’anziana madre della donna.

L’uomo ora in carcere faceva uso di droghe

Prima di finire in carcere, l’uomo, probabilmente sotto effetto di sostanze stupefacenti, aveva avuto comportamenti violenti anche nei confronti dei figli che in qualche modo cercavano di difendere la mamma. In particolare il più grande, appena quindicenne, aveva tentato più volte invano di difendere la donna dai pestaggi del padre, situazione che aveva creato nel giovane un grave disagio psicologico al punto di indurlo, per ben due volte, a tentare il suicidio attraverso l’ingestione di farmaci.